Sempre più affascinati dall’oratoria di Occhetto, non c’era manifestazione nazionale che non fosse seguita da migliaia di “figgicciotti”. Fu partecipando ad una di queste manifestazioni e precisamente al raduno nazionale dei giovani a Cervia, che avemmo occasione di parlare con Occhetto per invitarlo a partecipare ad un’iniziativa provinciale da svolgersi a Campi. La risposta positiva che ricevemmo ci inorgoglì. Aiutati dal Partito ci mettemmo immediatamente al lavoro per organizzare al meglio il nostro progetto. Mi ricordo che personalmente partecipai a diverse riunioni in Federazione assieme ai segretari degli altri comuni. Il giorno della manifestazione – mi sembra fosse il 23 settembre – grande fu la soddisfazione nel vedere tanti giovani arrivati da tutta la provincia coi pullman noleggiati o con gli scarsi mezzi propri. Il comizio fu grandioso, all’altezza del miglior Occhetto. L’entusiasmo era così incontrollabile e contagioso che non fu possibile evitare il corteo (non autorizzato): i giovani sfilarono al canto di “Bandiera rossa” per tutta Campi. Purtroppo la gioia per la riuscita della manifestazione fu offuscata dall’amarezza per l’ordinanza di sospensione delle attività del Circolo da parte delle autorità di Pubblica Sicurezza che presero a pretesto il fatto che il corteo non era stato autorizzato. Questo ci costò anche una condanna da parte della Procura a pagare una multa di dodicimila lire a testa ad Achille Occhetto, Primaldo Paolieri ed al sottoscritto Remo Romolini, in quanto responsabile della manifestazione. Ma, come si dice “non tutto il male vien per nuocere” perché l’episodio servì a consolidare il rapporto dei compagni con il loro Circolo.Occhetto e l’infortunio del corteo non autorizzato
Sempre più affascinati dall’oratoria di Occhetto, non c’era manifestazione nazionale che non fosse seguita da migliaia di “figgicciotti”. Fu partecipando ad una di queste manifestazioni e precisamente al raduno nazionale dei giovani a Cervia, che avemmo occasione di parlare con Occhetto per invitarlo a partecipare ad un’iniziativa provinciale da svolgersi a Campi. La risposta positiva che ricevemmo ci inorgoglì. Aiutati dal Partito ci mettemmo immediatamente al lavoro per organizzare al meglio il nostro progetto. Mi ricordo che personalmente partecipai a diverse riunioni in Federazione assieme ai segretari degli altri comuni. Il giorno della manifestazione – mi sembra fosse il 23 settembre – grande fu la soddisfazione nel vedere tanti giovani arrivati da tutta la provincia coi pullman noleggiati o con gli scarsi mezzi propri. Il comizio fu grandioso, all’altezza del miglior Occhetto. L’entusiasmo era così incontrollabile e contagioso che non fu possibile evitare il corteo (non autorizzato): i giovani sfilarono al canto di “Bandiera rossa” per tutta Campi. Purtroppo la gioia per la riuscita della manifestazione fu offuscata dall’amarezza per l’ordinanza di sospensione delle attività del Circolo da parte delle autorità di Pubblica Sicurezza che presero a pretesto il fatto che il corteo non era stato autorizzato. Questo ci costò anche una condanna da parte della Procura a pagare una multa di dodicimila lire a testa ad Achille Occhetto, Primaldo Paolieri ed al sottoscritto Remo Romolini, in quanto responsabile della manifestazione. Ma, come si dice “non tutto il male vien per nuocere” perché l’episodio servì a consolidare il rapporto dei compagni con il loro Circolo.
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