Intanto nel 1964 il Comitato di Sezione di cui facevo parte, composto da Paolieri Primaldo (segretario), Manetti Sergio detto “Massa”, responsabile dell’organizzazione, Bacci Ugo, Monciatti Ezio, Manetti Libero, Falcini Bruno, Frati Francesco, Colzi Gaetano, Fabbri Tea, Primetta (...), Liberto Roti ed Aiazzi Marino, mi annunciò, su proposta di Primaldo Paolieri, di essere stato scelto per un viaggio premio in Unione Sovietica.Questi viaggi venivano organizzati dal partito nazionale per incentivare l’attivismo. La proposta mi inorgoglì e mi riempì di gioia. Il viaggio era previsto nella settimana compresa tra il 25 aprile ed il 1° maggio per assistere alla parata sulla Piazza Rossa. Purtroppo, senza che mi venisse data alcuna spiegazione, mi fu negato il passaporto e dovetti rinunciare al viaggio. Interpretai l’episodio come una ritorsione per quanto era successo l’anno prima con Occhetto. Per fortuna ebbi modo di consolarmi presto: ad agosto (finalmente era arrivato il passaporto!) riuscii a partire per Mosca usufruendo di un viaggio premio di quindici giorni insieme a diversi compagni tra cui vorrei ricordare Gino Mazzoni, un compagno “storico” di Montespertoli, chiamato affettuosamente da tutti “zio Gino”. Con lui mi sono incontrato molte volte nel corso di svariate manifestazioni e riunioni.
Visitammo Kiev e Mosca. Il soggiorno fu piacevole da molti punti di vista, tuttavia, pur avendone riportata un’impressione abbastanza positiva, non ho mai sentito il bisogno di tornarci, nonostante il Circolo abbia, in seguito, organizzato altri due viaggi.
Visitammo Kiev e Mosca. Il soggiorno fu piacevole da molti punti di vista, tuttavia, pur avendone riportata un’impressione abbastanza positiva, non ho mai sentito il bisogno di tornarci, nonostante il Circolo abbia, in seguito, organizzato altri due viaggi.




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