13 Gennaio 2011. Un pensiero a te, amico e maestro.


“ ... e meno male che c’è il P.C.I.!”

Io ero scrutatore in una sezione della Scuola di via Buozzi assieme ai compagni Valiano e Raffaello Lombardi de La Villa. Presidente di seggio era stato nominato Marzio Cecchi, l’architetto che lavorava alla ristrutturazione della Casa del Popolo. La vita al seggio era monotona: non vedevamo l’ora di fare due chiacchiere con i compagni addetti alle provvigioni. Allora i componenti dei seggi venivano riforniti dai rispettivi partiti di panini, bibite, sigarette ... : quelli erano i momenti più lieti dell’intera giornata. Allora l’impegno dei compagni ai seggi era del tutto volontario, in quanto la diaria veniva interamente versata al Partito, perciò quei panini erano davvero meritati. “Socializzavamo” i rifornimenti alimentari con i rappresentanti degli altri partiti i quali, vedendo tutta quella “grazia di Dio”, esclamavano: - e meno male che c’è il P.C.I.! – Finalmente arrivammo alle ore 14 del lunedì alla chiusura dei seggi elettorali ed all’apertura delle urne. Da quel momento ritornammo ad essere avversari politici. Concordate con il Presidente le modalità di scrutinio, iniziò lo spoglio delle schede.

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