13 Gennaio 2011. Un pensiero a te, amico e maestro.


il potere di internet


ricevuta a isovietico@gmail.com il 03/03/09

Un tuffo al cuore nel vedere queste foto. A trentaquattro anni di distanza sono ancora vivi i ricordi di un festival nazionale dell'unità nel 1975. Io e un altro compagno (entrambi diciottenni e di Salerno), freschi freschi da un mese in giro per la Francia (sacco a pelo e autostop) arrivammo a Firenze proprio la sera prima dell'inizio del festival e chiedemmo di lavorare. Fummo assegnati allo stand di Campi Bisenzio e, quando sapemmo che si trattava di uno stand gastronomico, con la fame che ci portavamo appresso da trenta giorni, facemmo un salto di gioia. Furono quindici giorni appassionanti, in cui imparammo ad apprezzare la schiettezza e la generosità di questo manipolo di compagni che si prodigavano con un impegno ed una professionalità per noi -un pò arronzoni e scansafatiche- non consueti.Tra gli altri ricordo Romolini, timoniere e guida indiscussa, e il cuoco, tale Mascherini (cuoco brutto e nerboruto quanto non mai). Degli altri il ricordo è la lealtà, l'allegria, la serietà anche nell'agire volontario, che ci colpiva e ci segnava. Ricordo quando Romolini mi disse di andare aprendere un sacco nel furgoncino ed io, sentendo che dentro c'era qualcosa che si muoveva brulicante, lo lasciai andare e dal sacco uscirono centinaia di rane vive, che iniziarono a scappare per tutto lo stand e che ci impegnarono tutta la mattinata per essere riacciuffate. La sera per la prima volta assaggiai la burrosa carne delle coscette fritte!!Non so chi leggerà queste righe, ma si sappia che quaggiù a Salerno c'è almeno un cinquantaduenne che dopo trentaquattro anni mantiene vivo dentro di sè il ricordo di un'esperienza bella, il festival nazionale dell'unità del 1975 alle Cascine di Firenze, e in particolare dello stand di Campi Bisenzio, dove tra grigliate ed insalate di pomodoro si era certi di poter costruire un mondo più giusto e più bello. Per tutti.Nicola Giliberti

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